DiMMi_feat_Art is stay

14set21:4523:00DiMMi_feat_Art is stayDanza contemporanea in Valtiberina

Dettagli Evento

Venerdì 14 settembre ore 21.45
Campo alla Fiera – Via della Verna 11, Pieve Santo Stefano – Arezzo
in collaborazione con l’Archivio dei diari – Premio Pieve 2018
direzione artistica Andrea Merendelli
voce recitante Andrea Biagiotti

in collaborazione con Teatro di Anghiari, Anghiari Dance Hub, Effetto K, KanterStrasse
con la partecipazione di Simone Martini e, nell’ambito del progetto Focus Young Mediterranean and Middle East Choreographers 2018,
di Tommaso Monza, Giovanna Rovedo, Ibrahim Abdo e Shady Abdelrhaman (“Green leaves are gone”) e Sina Saberi (“Prelude to the Persian Misteries”)

La performance “DiMMi_feat_Art is stay” è preceduta dal buffet a cura di Enoteca Simoncelli e Il Ghiandaio, dalle ore 20.00 prenotazione obbligatoria.

Il palcoscenico. Luogo di incontro, contaminazione, confronto. Luogo di racconto di sé che prende vita attraverso forme e linguaggi eterogenei, fluidi, dai confini indefiniti. Il palcoscenico, luogo della società contemporanea. Una contemporaneità frastagliata, nebulizzata. Tradizione e innovazione, globalizzazione e identità, categorie e individui. Le storie dei singoli, di persone che attraversano il nostro tempo incidendo sulle carte geografiche linee che conducono in Europa. Percorsi compiuti, mancati, interrotti. Linee tracciate dalle vite di persone migranti che hanno deciso di raccontarsi.
Dal 2017 l’Archivio dei diari, con la collaborazione del Teatro di Anghiari, ha deciso di dare voce a queste storie attraverso linguaggi artistici universali, che permettano di superare le barriere linguistiche e che possano rappresentare il compenetrarsi dei flussi culturali. Per due anni consecutivi, 2017 e 2018, questo percorso ha ricevuto il sostegno della Direzione Spettacolo del Ministero per i beni e le attività culturali nell’ambito del bando MigrArti. La performance proposta ne rappresenta quindi un naturale sviluppo. Danza, musica, teatro e arti visive in un unico contenitore. Sperimentazione artistica e rappresentazione sociale. Il tutto legato dalle vite migranti narrate nelle storie di DiMMi: Art is stay è una possibile lettura “artistica”. Il possibile contenitore di tanti sguardi e sensibilità future.

PRENOTAZIONI:

tel. 0575 797731 – cell. 366 9316981
fax 0575 797799
prenotazioni@archiviodiari.it

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Orario

(Venerdì) 21:45 - 23:00(GMT+00:00)

Luogo

Archivio Diari // Pieve S. Stefano

Incontri tra i coreografi e gli ospiti - Anghiari Dance HUB |MBIRA - Anghiari Dance HUB | Quanto ha contribuito l'Africa a renderci quelli che siamo? Per molti secoli europei e arabi hanno esplorato, colonizzato e convertito ogni angolo del pianeta. Oggi molte culture sono perdute e quella occidentale è diventata per molti versi il riferimento universale. Impossibile dire se sia un bene o un male o sapere se i colonizzati prima della colonizzazione fossero più o meno felici. Sta di fatto che il mondo è sempre più piccolo e meno vario, pieno di televisioni che trasmettono gli stessi programmi e di negozi identici che vendono prodotti identici dalla Groenlandia alla Terra del Fuoco, dalla California, a Madrid, a Riyad a Tokio. Ma spesso capita che, nel processo di colonizzazione, il conquistatore cambi irreversibilmente entrando in contatto con la cultura dei conquistati. Di questo prova a parlare Mbira, un concerto per piazze e teatri che vede in scena due danzatrici, due musicisti e un regista e - utilizzando musica, danza e parola - prova a fare un punto sul complesso rapporto fra la nostra cultura e quella africana. Mbira è il nome di uno strumento musicale dello Zimbabwe ma anche il nome della musica tradizionale che con questo strumento si produce e "Bira" è anche il nome di una importante festa della tradizione del popolo Shona, la principale etnia dello Zimbabwe, in cui si canta e balla al suono della Mbira. Mbira è però anche il titolo di una composizione musicale del 1981 intorno alla quale è nata una dura controversia legale che ben rappresenta l'estrema problematicità e complessità dell'intrico culturale e morale che caratterizza i rapporti fra Africa ed Europa. Mbira è insomma una parola intorno a cui si intreccia una sorprendente quantità di storie, musiche, balli, feste e riflessioni su arte, cultura.