Residenze Digitali

Le Residenze Digitali è un progetto del Centro di Residenza della Toscana (Armunia / CapoTrave/ Kilowatt Festival), con @AMAT , Anghiari Dance Hub, ATCL – Circuito Multidisciplinare del Lazio per Spazio Rossellini, Centro di Residenza dell’Emilia Romagna (L’arboreto – Teatro Dimora e La Corte Ospitale – Teatro Herberia, Teatro Della Tosse e ZONA K

I VINCITORI DEL BANDO 2021

 

Tutte le informazioni su
www.residenzedigitali.it

I PARTNER:

Le Residenze Digitali è un progetto del Centro di Residenza della Toscana (Armunia / CapoTrave/ Kilowatt Festival), con @AMAT , Anghiari Dance Hub, ATCL – Circuito Multidisciplinare del Lazio per Spazio Rossellini, Centro di Residenza dell’Emilia Romagna (L’arboreto – Teatro Dimora e La Corte Ospitale – Teatro Herberia, Teatro Della Tosse e ZONA K

VINCITORI DEL BANDO 2021

🔸 𝗪𝗵𝗮𝘁𝗲𝘃𝗲𝗿 𝗛𝗮𝗽𝗽𝗲𝗻𝘀 𝗶𝗻 𝗮 𝗦𝗰𝗿𝗲𝗲𝗻 𝗦𝘁𝗮𝘆𝘀 𝗶𝗻 𝗮 𝗦𝗰𝗿𝗲𝗲𝗻
di Chiara Taviani
🔸 𝗧𝗵𝗲 𝗖𝗿𝗶𝘁𝘁𝗲𝗿𝘀 𝗥𝗼𝗼𝗺 #𝗲𝘅𝗽𝗲𝗿𝗶𝗲𝗻𝗰e
di Jan Voxel Digital Art (Lorenzo Belardinelli, Cinzia Pietribiasi, Lidia Zanelli)
🔸 𝗪𝗢𝗘 – 𝗪𝗮𝘀𝘁𝗮𝗴𝗲 𝗼𝗳 𝗘𝘃𝗲𝗻𝘁𝘀
di Giacomo Lilliù / Collettivo ØNAR e Lapis Niger
🔸 𝗗𝗲𝗮𝗹𝗶𝗻𝗴 𝘄𝗶𝘁𝗵 𝗔𝗯𝘀𝗲𝗻𝗰𝗲
di Margherita Landi e Agnese Lanza
🔸 𝗦𝗮̀𝗹
della compagnia @fuse
🔸 𝗜𝗻𝘁𝗼 𝘁𝗵𝗲 𝗪𝗼𝗼𝗱𝘀
di @Lorenzo Montanini
🔸 𝗜 𝗔𝗺 𝗗𝗮𝗻𝗰𝗶𝗻𝗴 𝗶𝗻 𝗮 𝗥𝗼𝗼𝗺
di Mara Oscar Cassiani

Seguiti dalle tre tutor e studiose Federica Patti, Laura Gemini e Anna Maria Monteverdi

CALENDARIO DELL’EDIZIONE 2020

Dal 30 novembre al 6 dicembre 2020 si entra nel vivo della Settimana delle Residenze Digitali, nata dal bando delle Residenze Digitali: un progetto del Centro di Residenza della Toscana (Armunia – CapoTrave/Kilowatt), in collaborazione con AMAT e Anghiari Dance Hub, in partenariato con ATCL, Spazio Rossellini, e il tutoraggio delle studiose Anna Maria Monteverdi e Federica Patti.
Il progetto, nato durante il lockdown di marzo e aprile, ha interrogato la comunità artistica sullo sviluppo di lavori pensati per l’habitat digitale, al fine di coinvolgere gli spettatori nel web, sperimentando nuove forme di creazione e di fruizione del teatro e della danza.
Al bando, lanciato in primavera, hanno partecipato 398 compagnie da tutta Italia e dall’estero, ma sono sei i progetti selezionati, che sono stati finanziati e seguiti con attenzione dagli enti promotori nel corso dei passati cinque mesi, e che saranno presentati durante questa settimana, come esiti del processo di residenza artistica: Olympus: Prometeo di Agrupación Señor Serrano, K di Illoco Teatro, Anatomies of Intelligence di Umanesimo Artificiale di Filippo Rosati / Joana Chicau e Jonathan Reus, Shakespeare Showdown – With a Kiss Die di Enchiridion, Isadora – The Tik Tok Dance Project di Giselda Ranieri e Simone Pacini, oltre a Genoma scenico | dispositivo digitale di Nicola Galli che è già stato presentato in anteprima a inizio novembre.

Tutte le performances sono accessibili online, al costo simbolico di 3€ a biglietto: www.liveticket.it/residenzedigitali

Le informazioni e le credenziali di accesso alle singole performances verranno inviate via email dopo l’acquisto del biglietto.

ANTEPRIMA
1, 2, 3 novembre
Genoma scenico| dispositivo digitale
di Nicola Galli

DIARIO DI BORDO del percorso creativo di Genoma Scenico|dispositivo digitale in Residenza da giugno 2020 fino all’Anteprima di novembre.

Per leggere il DIARIO di Bordo scritto da Federica Patti CLICCA QUI

 

Genoma scenico si ispira alla ricerca genomica ed è una perofmance di danza che si basa sulla relazione interattiva tra spettatori e performer. Così come ogni essere umano possiede un codice genetico unico e inimitabile, allo stesso modo gli spettatori e spettatrici sono inviati a scoprire l’originale unicità dello spettacolo dal vivo fruendo la performance e interagendo con i performer grazie all’impiego di un dispositivo ludico. Il dispositivo si compone di 33 tessere che rappresentano una varietà di elementi che determinano una performance di danza (il numero di danzatori, i movimenti, l’area di azione, il suono, la luce che illumina i corpi e durata della performance). Il pubblico è quindi è quindi invitato ad acquisire il ruolo di autore creando performance attraverso la selezione delle tessere, per comporre così un “genoma scenico”. Ogni singola performance generata dalla selezione delle tessere viene quindi agita istantaneamente dai performer come esito artistico unico e irripetibile.

30 novembre, alle 18: replica interattiva
dal 1 al 6 dicembre sarà accessibile la registrazione della replica
Olympus: Prometeo
di Agrupación Señor Serrano
Drammaturgia: Àlex Serrano e Pau Palacios
Performance: Pau Palacios
Produzione: Barbara Bloin
Produzione esecutiva: Paula Sáenz de Viteri
Direttore tecnico: David Muñiz
Diffusione in Italia: Ilaria Mancia
Management Art Republic
Col sostegno di: Departament de Cultura de la Generalitat, Sala Beckett e dellle Residenze Digitali a cura di Centro di Residenza della Toscana (Armunia – CapoTrave/Kilowatt)

È una serie teatrale basata su una visione critica dei miti greci destinata a un pubblico familiare: cosa succede nella mente di un bambino quando sente parlare per la prima volta di Prometeo, Antigone, Medusa o il Minotauro? Una performance interattiva che coinvolge piccoli gruppi di bambini dai 6 agli 11 anni, attraverso la figura di un performer/narratore, figurine in miniatura, una videocamera diretta e risorse online. Il primo episodio è dedicato alla storia di Prometeo. Un progetto della compagnia spagnola Agrupación Señor Serrano, costituita da Àlex Serrano, Pau Palacios e Barbara Bloin, già vincitrice nel 2015 del Leone d’Argento alla Biennale di Venezia.

 

dal 30 novembre al 6 dicembre, dalle 18 alle 23
K
di Illoco Teatro
Direzione e regia: Roberto Andolfi e Annarita Colucci;
Organizzazione: Cecilia Carponi e Noemi Massari;
Comunicazione: Adriano Dossi; Logistica: Dario Carbone;
Scrittura di scena: Ilaria Iuozzo e Caterina Ridi;
Riprese: Giorgio Chiantese;
Grafiche: Ilaria Restivo;
Programmazione web: Tommaso Crippa e Massimiliano Sabatini;
Con: Niloufar Davari, Beatrice Pelati, Giorgia De Giorgi, Paola Grossi, Piero Lanzellotti, Davide Pandolfo, Fabrizio Villacroce
In collaborazione con: Per un teatro necessario (afferente al Dip. SARAS della Sapienza) da un’idea di Francesco Calcagnini, sviluppata nei mesi di didattica a distanza (marzo-maggio 2020) con gli studenti del corso di Scenografia virtuale dell’Università di Roma Sapienza.

Un’indagine interattiva sullo scomparso Karl Rossmann a cui gli spettatori possono partecipare su una piattaforma realizzata ad hoc. Punto di partenza del progetto è il materiale prodotto dalla ricerca sul romanzo America di Kafka trasformato in produzione digitale. Guest star della performance online Andrea Cosentino e Sabina Guzzanti. K nasce dalla collaborazione tra la compagnia Illoco Teatro, fondata da Annarita Colucci e Roberto Andolfi, e gli studenti del Corso di Scenografia virtuale dell’Università La Sapienza diretto dal regista e scenografo Francesco Calcagnini.

 

1-2 dicembre, alle 21
Anatomies of Intelligence
di Filippo Rosati
Progetto: Joana Chicau, Jonathan Reus
Produzione e sviluppo: Umanesimo Artificiale

Un lavoro esclusivo che vede dialogare performance e intelligenza artificiale, unendo ricerca e spettacolarizzazione di corpi e algoritmi. Una performance audiovisiva presentata attraverso una piattaforma online creata dagli stessi artisti appositamente per questo progetto. Lavorando con algoritmi di intelligenza artificiale in tempo reale, Anatomies of Intelligence si concentra sulle aree di drammaturgia e narrazione digitale, composizione audiovisiva, online scenography e interface design. Il progetto è stato ideato dagli artisti internazionali Joana Chicau e Jonathan Reus – entrambi residenti in Olanda – e la compagnia italiana Umanesimo Artificiale fondata da Filippo Rosati.

 

3-4-5 dicembre, alle 21
Shakespeare Showdown / With a Kiss I Die
di Enchiridion
Ideazione e drammaturgia: Francesca Montanino, Mauro Parrinello, Matteo Sintucci
Video e grafica: Gorilla Gang
Game developer: Daniele Aurigemma
Musiche originali: Matteo Sintucci e Celeste Gugliandolo
Cast: Alice Giroldini, Celeste Gugliandolo, Matteo Sintucci, Mauro Parrinello.
Con la partecipazione di: Tindaro Granata, Antonella Questa, Valerio Binasco.

Una riscrittura di Romeo e Giulietta sotto forma di videogioco in cui gli spettatori sono chiamati ad entrare nell’ “officina” artistica per scoprire il mondo dietro alla lavorazione dello stesso: dai video rielaborati in pixel-art, alle musiche eseguite in live, fino alla scoperta della crew al lavoro sulla progettazione. Il cast è composto da attori digitalizzati quali Alice Giroldini, Celeste Gugliandolo, Matteo Sintucci, Mauro Parrinello; con la partecipazione straordinaria di Tindaro Granata, Antonella Questa, Valerio Binasco.

 

 

6 dicembre, alle 17
Isadora / The Tik Tok Dance Project
di Giselda Ranieri e Simone Pacini
un progetto a cura di: Isabella Brogi, Giselda Ranieri, Simone Pacini, Elisa Sirianni
con il sostegno di: Resistere e Creare/Fondazione Luzzati Teatro della Tosse
in collaborazione con: ALDES
social media partner: fattiditeatro

Il 6 dicembre, alle 17, viene presentato Isadora – The TikTok Dance Project, ideato dalla danzatrice e coreografa Giselda Ranieri, dall’esperto di comunicazione digitale Simone Pacini e da Isabella Brogi ed Elisa Sirianni. Il progetto è partito già quattro mesi fa e si è sviluppato sul social TikTok, cercando di coinvolgere la generazione Z nella produzione di video di danza contemporanea. L’evento inserito nella Settimana delle Residenze Digitali ha per titolo Cronache di un progetto fuori sync ed è pensato come un webinar interattivo: attraverso video, performance live e interazioni col pubblico online, Giselda Ranieri e Simone Pacini, in dialogo con Federica Patti, tutor del progetto, raccontano i punti di forza e i limiti dei 4 mesi di azioni sviluppate sul web. Nella stessa giornata, prima e dopo l’evento di Ranieri e Pacini, il Teatro della Tosse di Genova ha organizzato una conferenza online, a ingresso gratuito, dal titolo “Schermati. Una riflessione sul presente e futuro della scena digitale”, a cui partecipano i partner delle Residenze Digitali e alcuni degli artisti programmati durante la Settimana. La conferenza fa parte del programma della VI° edizione della rassegna Resistere e Creare, a cura di Teatro della Tosse e Balletto Civile.

RESIDENZE DIGITALI: IL NOSTRO DECALOGO
COSA FACCIAMO PER SUPPORTARE LE 6 RESIDENZE DIGITALI VINCITRICI DEL BANDO ANNUALE

Una volta lanciato il bando nel mese di febbraio e completata entro aprile la scelta dei 6 progetti che verranno sostenuti, accompagniamo il processo creativo degli artisti con 6 incontri collettivi da remoto (aprile, maggio, giugno, settembre, ottobre, novembre) a cui partecipano tutti gli artisti selezionati, le tutor e tutti i promotori del progetto nonché titolari di residenza, per conoscere bene i progetti di ricerca e monitorarne l’andamento, anche attraverso la discussione collettiva intorno al diario di appunti multimediale redatto da ogni compagnia, dove si sedimentano criticità e potenzialità dei processi artistici in atto.
Seguiamo individualmente e da remoto ognuno dei progetti, dividendoci tra titolari di residenza una responsabilità esecutiva, ciascuno su uno specifico progetto: l’obiettivo è quello di aiutare gli artisti a risolvere specifici problemi gestionali che si ponessero durante la realizzazione dei loro progetti.
Offriamo a ciascuno dei progetti un contributo economico di 3.500 euro + iva (o al lordo di ritenuta d’acconto).
Mettiamo a disposizione di ogni progetto una tutor esperta in digital performance, che segua le varie fasi di elaborazione dei progetti artistici, nonché offra occasioni di elaborazione teorica e strumenti pratici utili allo sviluppo dei progetti.
Sperimentiamo i modelli elaborati dagli artisti durante le fasi di sviluppo.
Divulghiamo la conoscenza dei progetti attraverso comunicati stampa e interviste, nonché attraverso una narrazione degli stessi sui nostri social media.
Amplifichiamo la visibilità dei contenuti digitali prodotti, soprattutto di quelli che necessitano di una diffusione in itinere, funzionale alla realizzazione del progetto stesso.
Organizziamo “La settimana delle Residenze Digitali”, nel mese di novembre, un momento di visibilità pubblica per i 6 progetti vincitori che avrà la struttura di un vero e proprio festival delle residenze digitali, all’interno del quale verranno presentati i 6 progetti, nello stadio in cui sono, non per forza come opere già complete, ma come stadio di avanzamento di un processo.
Promuoviamo il processo produttivo di ciascun progetto vincitore incoraggiando l’intervento di nuovi soggetti interessati a contribuire alla produzione di uno o di tutti e sei i progetti.
Favoriamo la conoscenza di altri progetti finalisti segnalati dalla Giuria, auspicando che altri soggetti del sistema delle residenze scelgano di aderire a questa rete, entrando a supportare gli altri progetti segnalati.

SOGGETTI PROMOTORI

KILOWATT FESTIVAL/CAPOTRAVE

ARMUNIA

AMAT

ANGHIARI DANCE HUB

ATCL LAZIO per SPAZIO ROSSELLINI

CENTRO DI RESIDENZA DELL’EMILIA ROMAGNA (L’ARBORETO – TEATRO DIMORA E LA CORTE OSPITALE – TEATRO HERBERIA)

TEATRO DELLA TOSSE

ZONA K