Jari Boldrini e Giulio PetrucciCoreografi selezionati 2020

    Giulio Petrucci. Classe 1990, diplomato presso l’Accademia di ballo del Teatro alla Scala di Milano sotto la direzione di Anna Maria Prina e a seguire di Frédéric Olivieri. Oltre ai rionoscimenti tramite le varie borse di studio di merito conferite sin dai primi anni, prenderà parte a diversi progetti interni all’accademia e a più produzioni di repertorio del Teatro Scaligero, incontrando vari prestigiosi artisti. Nel 2009 seguirà un periodo di apprendistato presso il “Kibbutz contemporary dance company” in Israele. Dal 2010 ad oggi inizierà le sue collaborazioni con vari autori Italiani che delineeranno il suo percorso artistico: Ariella Vidach, Loredana Parrella, Michela Barasciutti, Fabrizio Favale, Monica Casadei, Virgilio Sieni, Daniele Albanese, Simona Bertozzi, Cristina K.Rizzo e Stefano Questorio. Fa parte assieme ad altri otto performers del gruppo “Stabile di Lì” che avvia flussi di stimoli artistici e scambi di pratiche, condivisioni e opinioni.

    Jari Boldrini. Dopo gli studi presso il centro di formazione Opus Ballet di Firenze inizia a lavorare come danzatore in diverse realtà collaborando con la compagnia Virgilio Sieni, le Supplici di Fabrizio Favale, Thor di Thierry Smith, Nelson Reguera, Cristina K.Rizzo, Letizia Renzini, Marina Giovannini, Nicola Cisternino e Stefano Questorio. Nel 2014 coreografa e interpreta l’ opera “Vesalii Icones” diretta da Peter Maxwell per la Biennale musica di Venezia. Nel 2015 “Verso una visione caleidoscopica” nella rassegna Stanze Segrete all’ interno di Cango Cantieri Goldonetta Nel 2018 è finalista al premio Equilibrio con “Ultima Estate”. Coreografa “Divino per meta” all’ interno del festival la Democrazia del corpo e “Tiny space costruzione” per il festival Nuovi cantieri culturali isolotto.
    Grazie all incontro con altri 8 danzatori, dà vita nel 2017 allo Stabile di Lí che avvia flussi di scambi artistici, condivisioni e scambi di pratiche.


     

    EVENTO

    Evento nasce dal desiderio di trasmettere un esperienza del corpo senza nessun tipo di filtro. Il motore è il fulmineo scambio di informazioni del duo, dove i tempi ritmici rispondono ad un impulso visivo e la geometria dello spazio muta ripetutamente. Il risultato è l’unione delle nostre identità che generano delle azioni di sincronia corporea. Attraversando il movimento, viene esplorata “ogni forma dell’essere presenti” scardinando il movimento in azioni imprevedibili verso luoghi, suggerimenti materiali o metafisici. Ogni relazione umana è una comunità di esperienze condivise tra i ricordi delle persone. La nostra relazione unica è lo “spettacolo” e il coraggio di vivere pienamente e apertamente l’unicità di un legame irripetibile e di condividerlo con tutto il resto. «Il luogo incompiuto, abbandonato e vuoto testimonia una memoria, è disponibile all’evento di rappresentazione che lo realizza; esiste una relazione tra un evento teatrale e un luogo con una sua qualche particolarità; ogni spettacolo incontra un suo spazio ed ha bisogno di un suo luogo speciale perché spazio e concentrazione sono inseparabili e specifici per l evento di rappresentazione.» ( Peter Brook )

    Ideazione coreografica e danza: Giulio Petrucci, Jari Boldrini
    Con il supporto di Associazione Culturale Nexus Factory
    Residenze artistiche: Cango cantieri goldonetta
    Musica: Simone Grande


     

    Gli altri Coreografi selezionati 2020

     + Giorgia Fusari
     + Giorgia Lolli
     + Silvia Oteri
    Paolo Rosini - Anghiari Dance HUB | <p>Paolo Rosini  (1984) è coreografo, danzatore e performer. Inizia i suoi studi in danza contemporanea e classica all’ Ass. Demidoff di Firenze e OMA. Dopo la laurea in Architettura si trasferisce in UK dove frequenta corsi professionali e workshop al The Place, Laban, Gda, Indipendent Dance e dove ha l’opportunità di confrontarsi con coreografi ed artisti del panorama internazionale. Nel 2015 Paolo collabora a fondare BAMBULAproject, compagnia di danza contemporanea che ha presentato i suoi lavori in UK, Bulgaria, Grecia, Portogallo e Italia. Nel 2017 viene selezionato per la creazione di un progetto coreografico realizzato per la compagnia del terzo anno dell’Università di Roehampton di Londra. Attualmente sta lavorando a un nuovo progetto, ORIRI; vincitore del premio TenDance.
 </p> DOT
<p>Un progetto di Paolo Rosini
Interpreti Chiara Tosti e Paolo Rosini
Musiche Michele Mandrelli</p>
<p>Corpi ibridi a confine tra reale e virtuale, in uno scenario cosmo-plastico, si riflettono alla ricerca dell'immagine del sé ormai perduta. La condizione dell’umano “punto zero” è di una doppia esistenza che oscilla di continuo tra l’essere e il poter essere, ossia tra una realtà fisica di cui l’uomo fa biologicamente parte e una realtà virtuale che, lungi dall’essere assorbente e parallela, è oggi piuttosto tangente e in continuo divenire. Noi “siamo” e contemporaneamente siamo rappresentazione, in un perpetuo andirivieni di condizioni esistenziali. Le dinamiche comunicative del web trasudano dell’immediatezza e dell’istantaneità pari a quella di un dialogo vis-à-vis, annullano la distanza ma al tempo stesso creano l’alibi per una non-esistenza
 </p> Gli altri Coreografi selezionati 2019
 + Adriano Bolognino
 + Lucrezia Gabrieli
 + Andrea DoreGiorgia Fusari - Anghiari Dance HUB | Scritto in tre C è una rete dinamica di relazioni tra i corpi e il luogo che essi abitano. Un luogo che, di volta in volta, rivela la sua reale pienezza e nel quale i corpi sono connessi da infiniti e impercettibili fili. Scritto in tre C è un viaggio inarrestabile fondato sul desiderio di coesistere con la sottile complessità del reale, che non dipende dalla diversità degli elementi semplici ed interconnessi ma dal modo in cui questi sono disposti nello spazio e dinamicamente collegati. Scritto in tre C è un sistema istantaneo in costante divenire che permette alle danzatrici di far leva sulla molteplicità di ciò che esiste per riconsegnare all’occhio di chi guarda un ambiente rinnovato. Connessione, Chiarezza e Complessità sono i presupposti su cui si fonda e costruisce il lavoro.