Elia Pangaro è performer, coreografo e artista interdisciplinare. Nel 2019 fonda il progetto interdisciplinare DARLINGBUDS insieme ad Alex de Vries durante una residenza creativa presso la ISB (International School of Bangkok). I suoi lavori e co-creazioni sono stati presentati in Italia, Germania, Francia, Thailandia e Messico in festival come Romaeuropa, La Biennale di Venezia, Tanzwerkstatt Europa, Oaxaca City – Performing & Healing Festival e altri. Con il solo AMOEBA riceve il premio “Miglior Danzatore” a Corpo Mobile Festival. Nel 2024 è il vincitore di “Biennale College Teatro – Site Specific Performance” con BOLIDE/deus ex machina, prodotto da La Biennale di Venezia. Ha iniziato i suoi studi di danza a 10 anni, per poi iniziare la sua carriera come performer con INC InNprogress Collective Afshin Varjavandi all’età di 16 anni. Come interprete ha lavorato in diversi contesti, dal Teatro all’Opera lirica, con regist* e coreograf* come Stefano Poda, Serena Malacco, Daniel Matos, Virginia Spallarossa/Déjà Donné, Giuseppe Tornatore, José Agudo, Kinkaleri e altri. Con il lavoro My Body Is Made Out Of Glass è finalista a DNAppunti Coreografici 2024. Da dicembre 2024 è artista associato a Déjà Donné.
Titolo del progetto: Chimera, Chimera
Crediti
ideazione e coreografia: Elia Pangaro
co-creazione e performance: Alessandra e Roberta Indolfi
Disegno delle luci: Ana Luisa Novais
Disegno del suono: Federico Tansella
Scene: Elia Pangaro e Ana Luisa Novais Sintesi (provvisoria)
Diverse come due sinonimi, se il significato fosse la morfologia e viceversa. Un paesaggio ed un panorama. simile a un lago – simile forse più ad una pozzanghera – due persone si uniscono e si separano e costruiscono un paesaggio fatto di armonie e sfinimento. Lamentandosi delle proprie stanchezze, continuando ad andare incontro all’esaustione, raggiungono uno stato dove i confini dei loro corpi si annebbiano ed i racconti si intrecciano. – Chimera, Chimera deriva da riflessioni sui Canti Orfici di Dino Campana, passando per La Tempesta di Shakespeare, il concetto di Ircocervo, l’effetto visivo chiamato Fata Morgana e la stratificazione di significati dei sinonimi come metafora per la stratificazione dell’identità.

