Giorgia LolliCoreografi selezionati 2020

    Giorgia Lolli, (1996) nata a Reggio nell’Emilia, si forma presso la Zürich University of the Arts, dove ha l’opportunità di danzare creazioni di Dor Mamalia e Dariusz Nowak, Regina Van Berkel, Gregor Zöllig, James Cousins. Partecipa a Disability on Stage, progetto di danza inclusiva coreografato da Emanuel Gat e, grazie al festival Zuerich meets Hong Kong, studia due mesi tra Hong Kong e Taipei, danzando coreografie di Denise Lampart, Saar Magal e Yoshiko Chuma. Nel 2017 frequenta il Wayne McGregor Summer Intensive, laureandosi l’anno successivo con una tesi sul lavoro del coreografo londinese. Approfondisce la scena israeliana tramite Kibbutz Contemporary Dance Company – Dance Journey program e con Yaniv Avraham, Shahar Binyamini, Sharon Fridman, Vertigo Dance. Nel 2019 partecipa al progetto Alphabet et Ultra di gruppo nanou e riceve il supporto i-Portunus per completare una mobilità di tre mesi presso Skopje Dance Theater, dove danza in coreografie di Simon Kuban e Yotam Peled. Da luglio 2019 fa parte di E.sperimenti Dance Company.


     

    EUFEMIA

    Una visione non romantica del romanticismo e una nostalgia di epoche mai vissute si incontrano. Le tre interpreti, arredando le stanze di un mondo utopico, costruiscono tra astratto e concreto una dimensione in cui tutto diventa sia soggetto che cornice. Coltivano un “imperfezionismo” privo di approssimazioni, che apre a nuove possibili vedute e sviste. Eufemia: celeste, lunatica, eloquente, intima, sofisticata, leggera. È tutto quello che decidi che sia. .

     


     

    Gli altri Coreografi selezionati 2020

     + Jari Boldrini e Giulio Petrucci
     + Giorgia Fusari
     + Silvia Oteri
    Giorgia Fusari - Anghiari Dance HUB | Scritto in tre C è una rete dinamica di relazioni tra i corpi e il luogo che essi abitano. Un luogo che, di volta in volta, rivela la sua reale pienezza e nel quale i corpi sono connessi da infiniti e impercettibili fili. Scritto in tre C è un viaggio inarrestabile fondato sul desiderio di coesistere con la sottile complessità del reale, che non dipende dalla diversità degli elementi semplici ed interconnessi ma dal modo in cui questi sono disposti nello spazio e dinamicamente collegati. Scritto in tre C è un sistema istantaneo in costante divenire che permette alle danzatrici di far leva sulla molteplicità di ciò che esiste per riconsegnare all’occhio di chi guarda un ambiente rinnovato. Connessione, Chiarezza e Complessità sono i presupposti su cui si fonda e costruisce il lavoro.Coreografa Silvia Oteri