Paolo RosiniCoreografi selezionati 2019

    Paolo Rosini  (1984) è coreografo, danzatore e performer. Inizia i suoi studi in danza contemporanea e classica all’ Ass. Demidoff di Firenze e OMA. Dopo la laurea in Architettura si trasferisce in UK dove frequenta corsi professionali e workshop al The Place, Laban, Gda, Indipendent Dance e dove ha l’opportunità di confrontarsi con coreografi ed artisti del panorama internazionale. Nel 2015 Paolo collabora a fondare BAMBULAproject, compagnia di danza contemporanea che ha presentato i suoi lavori in UK, Bulgaria, Grecia, Portogallo e Italia. Nel 2017 viene selezionato per la creazione di un progetto coreografico realizzato per la compagnia del terzo anno dell’Università di Roehampton di Londra. Attualmente sta lavorando a un nuovo progetto, ORIRI; vincitore del premio TenDance.
     


     

    DOT

    Un progetto di Paolo Rosini
    Interpreti Chiara Tosti e Paolo Rosini
    Musiche Michele Mandrelli

    Corpi ibridi a confine tra reale e virtuale, in uno scenario cosmo-plastico, si riflettono alla ricerca dell’immagine del sé ormai perduta. La condizione dell’umano “punto zero” è di una doppia esistenza che oscilla di continuo tra l’essere e il poter essere, ossia tra una realtà fisica di cui l’uomo fa biologicamente parte e una realtà virtuale che, lungi dall’essere assorbente e parallela, è oggi piuttosto tangente e in continuo divenire. Noi “siamo” e contemporaneamente siamo rappresentazione, in un perpetuo andirivieni di condizioni esistenziali. Le dinamiche comunicative del web trasudano dell’immediatezza e dell’istantaneità pari a quella di un dialogo vis-à-vis, annullano la distanza ma al tempo stesso creano l’alibi per una non-esistenza
     


     

    Gli altri Coreografi selezionati 2019

     + Adriano Bolognino
     + Lucrezia Gabrieli
     + Andrea Dore
    Lucrezia Gabrieli - Anghiari Dance HUB | <p>Lucrezia Gabrieli  (1995) studia presso il Centro Opus Ballet di Firenze, svolge brevi periodi di studio all'estero e continua a formarsi seguendo workshops con coreografi internazionali. Nel 2017 è selezionata per Biennale College Danza di Venezia e frequenta Specific Training di Loris Petrillo. In questi anni presenta brevi performances per eventi e festival come Festival Cinema e Donne, Arte in Vetrina e {Te}che. Nel 2018 presenta il primo assolo “millimetro cubo” a Fabbrica Europa PlatformA35 e lavora come interprete e danzatrice in progetti tra cui “Solo Sapore” di Greta Francolini e “Confabulazione” di Damiano Ottavio Bigi. Nel 2019 lavora come performer in “TURNING_Orlando’s version” di Alessandro Sciarroni e inizia una ricerca performativa e coreografica personale caratterizzata dall’interesse per temi legati al mondo infantile e all’arte figurativa.
 </p> stretching one's arms again
<p>di Lucrezia C. Gabrieli
con Sofia Magnani e Lucrezia C. Gabrieli
musica di Giacomo Ceschi su Serenade in D, K.250 Haffner di Wolfgang Amadeus Mozart - Iona Brown</p>
<p>Il progetto desidera coinvolgere lo spettatore in un’esperienza visuale di astrazione della realtà. L’interesse non è volto alla descrizione bensì a creare l’atmosfera, la sostanza, il peso sensibile di una porzione del reale. Prendendo ispirazione da Untitled (Blue, Yellow, Green on Red) di Mark Rothko e utilizzando il pretesto del codice cromatico, entriamo nel mondo delle idee, delle emozioni e dell'umanità. Esploriamo il carattere individualista dell'uomo, il bisogno di scambio, la fiducia, il coraggio di delimitare uno spazio di interazione in cui giocare con l'equilibrio, il ritmo, la vicinanza. La scarpa da punta viene qui utilizzata non per nostalgia del passato ma con fini attuali: uno strumento che ancora può essere esplorato e, cambiandone l’approccio, utilizzato per cercare nuove possibilità di movimento in cui è semplice prolungamento del corpo. Nel desiderio di un progetto futuro più complesso, stretching one's arms again è primo lavoro del polittico .
 </p> Gli altri Coreografi selezionati 2019
 + Adriano Bolognino
 + Paolo Rosini
 + Andrea DoreJari Boldrini e Giulio Petrucci - Anghiari Dance HUB | Giulio Petrucci. Classe 1990, diplomato presso l’Accademia di ballo del Teatro alla Scala di Milano sotto la direzione di Anna Maria Prina e a seguire di Frédéric Olivieri. Oltre ai rionoscimenti tramite le varie borse di studio di merito conferite sin dai primi anni, prenderà parte a diversi progetti interni all’accademia e a più produzioni di repertorio del Teatro Scaligero, incontrando vari prestigiosi artisti. Nel 2009 seguirà un periodo di apprendistato presso il “Kibbutz contemporary dance company” in Israele. Dal 2010 ad oggi inizierà le sue collaborazioni con vari autori Italiani che delineeranno il suo percorso artistico: Ariella Vidach, Loredana Parrella, Michela Barasciutti, Fabrizio Favale, Monica Casadei, Virgilio Sieni, Daniele Albanese, Simona Bertozzi, Cristina K.Rizzo e Stefano Questorio. Fa parte assieme ad altri otto performers del gruppo “Stabile di Lì” che avvia flussi di stimoli artistici e scambi di pratiche, condivisioni e opinioni.