Sorelle di DamianoCoreografi selezionati 2022

    Sorelle di damiano è un gruppo di performer fondato da Sofia Pazzocco e Simona Tedeschini nel 2018 durante gli studi accademici presso la Civica Scuola Paolo Grassi di Milano Dall’unione nasce l’esigenza di rielaborare idee concrete usando linguaggi esistenti per offrire una chiave di lettura personale. La visualizzazione di un luogo, il dialogo con esso e il mutamento che avviene nell’incontro costituiscono le fondamenta dell’apparato concettuale del gruppo. Nel 2018 nasce Sound Savana, un primo tentativo di costruire un territorio selvaggio attraverso il suono e la fisicità delle performer. Durante il primo periodo di quarantena creano il progetto video III US ION che manifesta l’urgenza di un incontro nonostante l’impossibilità del momento. Merci Marché (2021), vincitore nel Festival del Cinema di Spello 2021, racconta la storia di tre corpi e della loro esposizione. Attualmente il gruppo è formato da Violetta Cottini, Sofia Pazzocco e Simona Tedeschini.

    Sofia Pazzocco nasce a Verona nel 1997. All’età di sei anni studia ginnastica ritmica gareggiando a livello nazionale. All’età di tredici anni inizia gli studi di danza accademica e tecnica graham presso il teatro Carcano di Milano per poi proseguire alla Civica Scuola Paolo Grassi di Milano, dove consegue un diploma nel 2020. Lì studia tecnica accademica con Carlotta Zamparo e Francisco Sedeno, tecnica Cunningham con Davide Montgna, relese e floor work con Ariella Vidach e Paola Lattanzi, improvvisazione con Biagio Caravano. Lavora come interprete in lavori accademici e non con coreografi come: Julie Ann Anzillotti, Giampiero Solari, Claudia Castellucci, Marta Coronado, German Jauregui. Nell’agosto 2019 partecipa ai workshop della Summer-intensive presso Joint Adventures-Walter Heun a Monaco di Baviera con Louise Lecavalier & Frédéric Tavernini e con Jefta van Dinther.  Simona Tedeschini nasce ad Orvieto nel 1997. Comincia a studiare tecnica accademica all’età di tre anni. Nel 2020 consegue il diploma come danzatrice presso la Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi di Milano studiando con maestri come Biagio Caravano, Paola Bedoni, Paola Lattanzi, Maria Consagra, Ariella Vidach, Davide Montagna, Carlotta Zamparo e Francisco Jean Sedeno. Lavora come interprete in lavori accademici e non con coreografi come: Julie Ann Anzillotti, Claudia Castellucci, Marta Coronado, German Jauregui, Giampiero Solari. Nell’agosto 2019 partecipa ai workshop della Summer-intensive presso Joint Adventures-Walter Heun a Monaco di Baviera con Louise Lecavalier & Frédéric Tavernini e con Jefta van Dinther. A febbraio del 2022 segue un seminario intensivo con i danzatori della Hofesh Shechter Company.


     

    Nimic

    Di Sorelle di damiano
    Con Sofia Pazzocco, Simona Tedeschini, Violetta Cottini
    Musiche Biagio Caravano
    Costumi REAMEREI
    Disegno luci Francesco Sequenzia

    Nimic, in rumeno, significa “nulla, niente“. L’aspettativa che qualcosa accada, puntualmente delusa, rende Nimic spazio d’attesa. Due corpi contaminati e contaminanti si abbandonano a un luogo attraversato dalla tensione di un ritmo imprevedibile che prende forma e poi si sfalda.
    Si instaura una comunicazione per opposti, dove forte è il bisogno di cautelarsi dal rischio di cedere alla linearità, costruendo una dinamica discontinua in cui anche il silenzio diventa un raffinato e catastrofico mezzo di trasmissione.
    Soli e allo sbaraglio o di fronte a un incontro che spinge all’obbligo di uno stesso linguaggio?
    Nimic.

     

    YoY Performing Arts - Roberto Doveri e Emma Zani - Anghiari Dance HUB | INESORABILMENTEUNAVIA, ispirato alla video installazione “Il Bisonte” di Bizhan Bassiri, è la rappresentazione del percorso indisciplinatamente inesorabile della natura che si rigenera senza mai cessare il suo corso. Tutto sembra fermarsi di fronte all’apparizione dell’opera d’arte: un’apparizione di dimensione cosmica che conquista lo spazio creando una potente carica energetica. La forma muta in energia pura e viceversa, non c’è inizio e non c’è fine. Un’unica via che cattura lo sguardo, alla ricerca di continue associazioni e simboli che si alternano, si ripetono e si muovono dentro un ciclo chiuso e ipnotico. Un loop inesorabile, fatto di cambi di velocità e disegni spaziali, porta sulla scena diverse prospettive che dialogano tra loro.Nicola Manzoni e Lunella Cherchi - Anghiari Dance HUB | Il progetto Dimenticanti è il tentativo di un “suono” comune.