Flavia DuleCoreografi selezionati 2026

    Flavia Dule è una danzatrice, coreografa e insegnante di danza nata nel 1997 a Ersekë, in Albania.
    Si forma dapprima presso il M.A.S. (Accademia di Arti e Spettacolo) di Milano, per poi proseguire il proprio percorso presso il centro di formazione Opus Ballet e il Balletto di Toscana. Ottiene una borsa di studio presso la Folkwang University of the Arts di Essen, in Germania, e continua la propria formazione con un periodo di perfezionamento presso il Peridance Dance Centre di New York. Prosegue il proprio percorso professionale in Inghilterra, diplomandosi presso la Jasmin Vardimon Company, esperienza che le consente di confrontarsi con il repertorio della compagnia e di esibirsi in tournée collaborando con coreografi di rilievo internazionale.  Da sempre impegnata nella ricerca artistica e nell’aggiornamento professionale, partecipa regolarmente a workshop e seminari con compagnie e artisti di fama internazionale. Negli ultimi anni ha lavorato come danzatrice freelance tra Inghilterra e Slovacchia e ha collaborato con la compagnia italiana Barbarossa Danza nell’ambito del WAM! Festival. Attualmente collabora con Asmed, Balletto di Sardegna, con cui ha portato in scena diverse produzioni in numerosi teatri e festival italiani. Nel 2025 debutta come autrice con Hito, progetto coreografico realizzato insieme all’artista Beatrice Guastalla e presentato in prima assoluta al FIND Festival con il sostegno di PARC Performing Arts Research Centre di Firenze. Grazie a questo lavoro viene selezionata per il progetto “Nuove Traiettorie” del network Anticorpi XL, dedicato alla promozione della giovane danza d’autore italiana. Parallelamente all’attività performativa e creativa, sviluppa un percorso nell’insegnamento della danza contemporanea. Docente certificata CSEN, affianca alla pratica artistica gli studi in Scienze e Tecniche Psicologiche presso l’Università degli Studi di Firenze.

    Titolo del progetto: Kujenga

    Kujenga è un progetto coreografico che esplora l’instabilità come condizione generativa, indagando il confine tra equilibrio e collasso. Ispirato al gioco Jenga, il lavoro utilizza la logica del “costruisci o crolla” come dispositivo performativo per riflettere sui processi decisionali, sulla gestione del rischio e sulle dinamiche di interdipendenza. In scena, i performer costruiscono e trasformano continuamente una struttura collettiva fatta di corpi, pesi, appoggi e compensazioni. Ogni azione modifica l’equilibrio dell’intero sistema, generando nuove configurazioni e ridefinendo costantemente le relazioni tra i partecipanti. La composizione emerge in tempo reale attraverso scelte irreversibili, guidate dall’ascolto, dall’intuizione e dalla risposta immediata alle condizioni presenti.
    Il progetto si ispira alle riflessioni di Antonio Damasio sul ruolo del corpo nei processi decisionali, assumendo sensazioni, tensioni e micro-adattamenti come motore dell’azione. L’instabilità diventa così non solo una condizione fisica, ma una metafora delle relazioni umane e dei sistemi complessi, in cui l’equilibrio è sempre temporaneo e continuamente negoziato. Attraverso una pratica condivisa di costruzione, rischio e trasformazione, Kujenga mette in luce la fragilità e la forza delle connessioni che sostengono ogni struttura collettiva.

     

     


    I COREOGRAFI VINCITORI DEL BANDO 2025

    Julia Rydzyk - Coreografi 2025 Bando Anghiari Dance HubGiulia Macrì e Mohammed Ech-Charquaouy - Anghiari Dance HUB | Giulia Macrì e Mohammed Ech-Charquaouy si incontrano nel 2022 nella cornice de La Roche Guyon , durante il Tetralab Screen Dance International Lab diretto da Cie Tetrapode Fu Le. Esplorano in duo la relazione tra danza e video , creando cortometraggi e fotografie, percorso che si estende oggi alla performance dal vivo. Mohammed Ech-Charquaouy è un danzatore, coreografo e pattinatore autodidatta di origine marocchina. Nato a Fès, inizia a pattinare all'età di 5 anni tra le strade della medina, dove forgia il suo stile e coltiva la passione per il movimento. Nel 2003 scopre la danza hip-hop, una rivelazione che lo propella sulla scena marocchina.  Viene nominato "Miglior ballerino hip-hop" nel 2012 e, nel 2014, crea la sua prima opera coreografica, dal titolo STEAP, con il sostegno dell'Institut Français di Fès.  Esplora le danze tradizionali marocchine come la Reggada, l'Ahwach, l'Ahidous e la Gnawa, integrando queste influenze nel suo stile personale.  Partecipa inoltre all'Amsterdam Summer Intensive, un'esperienza che gli permette di scoprire il lavoro di coreografi di fama internazionale come Ohad Naharin e Sidi Larbi Cherkaoui.  Collabora con coreografi di rilievo come Nacera Belaza in La Traversée (2014), Le Cercle (2018), L’Onde (2020) e L’Envol (2022), RIVE per la Compagnie Hiya di Dalila Belaza (2023) e a Nexus con la compagnia Les Yeux Inconnus del regista Sébastien Amblard. Queste esperienze plasmano la sua visione artistica, in cui il corpo è percepito come un fenomeno sensibile in costante dialogo con lo spazio, il tempo e le energie circostanti.  Partecipa inoltre come performer sui pattini allo spettacolo Hip Hop 360 Show di François Gautret al Théâtre du Châtelet di Parigi e a Catwalk della Cie Käfig, sotto la direzione di Mourad Merzouki. Recentemente ha dato vita al suo assolo Traces, un'opera che unisce danza e pattinaggio, presentata al Festival Detours di Bruxelles nel 2025 e al Circus Dance Festival di Colonia nel 2026. È videasta e fotografo conosciuto con il nome di Shaga, concentrandosi sulla relazione danza e immagine. Giulia Macrì si diploma in danza contemporanea a Roma al D.A.F. con Mauro Astolfi/Spellbound Contemporary Ballet nel 2022. Viene selezionata per masterclass internazionali ampliando il suo bagaglio in ambito contemporaneo, drammaturgico e pedagogico (Studio Wayne McGregor, NDT, Carte Blanche, Michela Lucenti/Balletto Civile (ERT) nel 2024, Dance Well presso La Briqueterie CDCN con Clint Lutes) nel 2025. La sua ricerca si muove nello strappo tra il rigore accademico e un'estetica urbana e cruda, un'identità in perenne transito. Come interprete lavora per compagnie quali Agrupación Señor Serrano alla Triennale di Milano nel 2023, Compagnia Omnia di Cora Gasparotti all'Auditorium Parco della Musica di Roma 2024,  Anna Abalikhina, Ivan Esteegnev  e Illusion Creative in produzioni tra Berlino e Medio Oriente e al Festival Art Déco Paris nel 2025.  Co-firma con la regista Annachiara Vispi lo spettacolo Persona Metropolitana e cura le coreografie di Sei la fine del mondo (letteralmente), lavori presentati al Teatro India, carrozzerie n.o.t, Kilowatt 2025, In-Box 2024, Dublin Fringe 2023, InScena NYC 2024 e altri.  Nel 2026 nasce il suo solo Ode à l'incongruence , primo studio nato nel 2022 , presentato al Theatre la Camilienne a Parigi ad Aprile 2026 e attualmente in sviluppo e fase di ricerca. In ambito visivo espone all'Atelier Montez di Roma e collabora con scultori, musicisti e designer in contesti museali e site specific. Attualmente è artista residente presso il 22 Galerie, nei sobborghi parigini, con il proprio atelier di pittura e ricerca. Titolo del progetto: This is (not) a duet Un uomo e una donna condividono lo stesso spazio comune.
Due storie, due culture, due corpi, due identità , lingue differenti.
Tutto è diverso. Ogni tentativo di tradurre l’altro diventa una riscrittura di sé verso l’altro, per creare un nuovo spazio di significato e comunicazione. Questo tentativo di coesistenza appare come un gioco di apparizioni e sottrazioni, in cui le scarpe da punta e i pattini non sono soltanto virtuosismi, ma strumenti di alterazione — protesi dello spaesamento. Emerge così un dialogo che libera un linguaggio nuovo e primordiale, per fiorire proprio là dove parole e codici si arrendono.     I COREOGRAFI VINCITORI DEL BANDO 2025 Aura Calarco e Stefania Menestrina Elia Pangaro Anna Pesetti Julia Rydzyk