Matteo Marongiu è un danzatore e artista sardo. Nato e cresciuto a Cagliari, prosegue la sua formazione in danza contemporanea e arti performative tra Bruxelles, presso INSAS, Milano, dove si diploma in danza contemporanea presso CST Paolo Grassi, e Cipro, presso PERA School of
Performing Arts. In qualità di interprete ha collaborato con artist+ e compagnie quali Diego Marcon, Kinkaleri, Ariella Vidach, Didier Theron, tra gli altri.
Parallelamente porta avanti un percorso autoriale: nel 2024 realizza Studio per un concerto (performance selezionata per il percorso Around the Process of Making del Marosi Festival) e nel 2025 One Sunday Morning, insieme alla danzatrice e attrice Yeva Sai. I suoi lavori sono stati presentati in contesti quali Triennale Milano (FOG 2025), FuoriFormato Festival, Marosi Festival, Dominio Pubblico, Festival Morsi, Ritrovato Festival, Tones Teatro Natura
e Buffer Fringe Festival. Il duo artistico Sai Marongiu è artista associato di Ariella Vidach AiEP.
Titolo del progetto: Allegro ma non troppo
Allegro ma non troppo è un’indicazione di tempo. Invita alla vivacità, ma contiene un monito: non esagerare. A partire da una coordinata musicale, il lavoro si insinua nel giganterrimo tema dell’identità. Questa intesa come vertiginoso incontro di ognunə con se stessə. La nozione di dimensione diventa interlocutore principale: si crea così uno spazio attraversato da creature enormi, panorami che si confondono coi corpi, e personaggi che si sovrappongono l’uno all’altro.
Sorge allora il dubbio che, scendendo nel profondo delle domande, tutte le regole possano venire
