Pablo Ezequiel RizzoCoreografi selezionati 2024

    Septum
    Coreografia Pablo Ezequiel Rizzo
    Interpreti P.E.Rizzo, Federico Rassu, Giuseppe Zagaria
    Dramaturg Eliana Rotella
    con la collaborazione di Michele Ifigenia Colturi e Violetta Cottini
    Musica Arca, Sophie
    Produzione Anghiari Dance Hub

    Pablo Ezequiel Rizzo - Anghiari Dance HUB | Septum significa setto. Il setto è una membrana che ha una funzione separatrice all'interno di una cavità. Separa due sezioni identiche di uno stesso organo. Il septum è anche un simbolo, in molteplici culture, connotato di valori spirituali: qualcosa che fora e mette in comunicazione due metà, rendendole uno. Septum si pone come tassello di una ricerca più ampia condotta da anni dal Gruppo Voluptas sul superamento delle dicotomie oppositive (umano/animale, maschio/femmina, dominatore/dominato), aprendo l’indagine al tema del piacere generato dalla congiunzione tra mente e corpo. Una riappropriazione politica.

    Septum significa setto. Il setto è una membrana che ha una funzione separatrice all’interno di una cavità. Separa due sezioni identiche di uno stesso organo. Il septum è anche un simbolo, in molteplici culture, connotato di valori spirituali: qualcosa che fora e mette in comunicazione due metà, rendendole uno. Septum si pone come tassello di una ricerca più ampia condotta da anni dal Gruppo Voluptas sul superamento delle dicotomie oppositive (umano/animale, maschio/femmina, dominatore/dominato), aprendo l’indagine al tema del piacere generato dalla congiunzione tra mente e corpo. Una riappropriazione politica.

    Il Gruppo Voluptas di Pablo Ezequiel Rizzo, nasce come manifesto di una ricerca sul corpo, strettamente legata a principi di natura transfemminista queer, risemantizzando la definizione della parola “umano”.

    foto di Alessandra Stanghini


    I COREOGRAFI VINCITORI DEL BANDO 2024

    Blanca Lo Verde - Anghiari Dance HUB | La voce è movimento e vibrazione. Per-sona è un campo di azione in cui il corpo-voce incontra un sovraccarico di immagini e di pensieri, navigando nello spazio intermedio. Questo habitat dà alle interruzioni e agli ‘impatti’ il diritto di esistere. Il corpo sonoro si apre a ritmicità diverse, dove il tempo è in continua metamorfosi. Come dare spazio alle diverse voci che esistono dentro di noi? Tentativi di risposte, in un gioco di corde tese e abbandoni emotivi.Raffaella Giordano - Anghiari Dance HUB | La danza di Raffaella Giordano si concentra da sempre sull’osservazione del mondo compiuta con crudezza e disarmante innocenza.  Protagonista della danza europea da oltre trent’anni, la Giordano si è formata con Carolyn Carlson e Pina Bausch e nel 1985 è stata fra i fondatori del collettivo Sosta Palmizi. Dal 1986 inizia un suo personale percorso di ricerca dando vita a numerose opere corali e solistiche, ricevendo numerosi riconoscimenti fra i quali il prestigioso Premio Speciale UBU con lo spettacolo Quore (2000) per “lo sguardo critico sulla realtà e il coraggio e l'intensità delle sue scelte coreografiche...”. Nel tempo collabora a progetti teatrali, operistici e cinematografici con diversi registi e autori della scena contemporanea (A. Baricco, C. Ronconi, M.Martone, F.Tiezzi e L. Di Costanzo (L’intrusa - Premio Nuovo Imaie come miglior attrice rivelazione 2017). Nell’ambito della formazione, promuove e dirige progetti di studio per la sensibilizzazione e lo sviluppo delle arti corporee e accompagna numerosi autori/autrici della scena contemporanea in percorsi di scrittura multidisciplinare. Dal 1994 dirige a Cortona (AR), insieme a Giorgio Rossi, l’Associazione Sosta Palmizi, importante realtà di riferimento e di sostegno per la danza contemporanea italiana.