NICOLA MANZONI E LUNELLA CHERCHICoreografi selezionati 2021

    Lunella Cherchi nasce a Milano nel 1989. Diplomata in danza contemporanea presso la Dance Haus di Susanna Beltrami a Milano e specializzata presso la LADMMI di Montreal in Canada e presso la formazione Modem della Compagnia Zappalà, continua a studiare prendendo parte a laboratori con compagnie e coreografi di fama internazionale come Akram Khan, Ultima Vez, Tanztheater Wuppertal Pina Bausch, Staatstheater Kassel Yohannes Wieland, Sidra Bell dance di New York, Vertigo Company e Sita Ostheimer Company. Completa la sua formazione con il programma Fire al SEAD di Salisburgo. Ha lavorato come danzatrice e interprete per diversi direttori, compagnie, teatri e festival del panorama europeo come Romeo Castellucci, CIE Zevada, Compagnia Flux, Zed Kontemporary Line Dance Company, Mito International Festival, Cie Mess, Gray Box Project, co- produzione con Carte Blanche e diversi altri. Nella sua ricerca artistica affianca studi di psico-pedagogia, arti marziali e danza e musica folkloristica.
    Nicola Manzoni nasce a Lecco nel 1992. Si affaccia sul mondo del teatro all’ età di vent’ anni attraverso dei corsi amatoriali di teatro di parola e di teatro fisico. Dopo essersi laureato in ingegneria energetica presso il Politecnico di Milano intraprende studi di danza contemporanea presso la Scuola d’ Arte Drammatica Paolo Grassi di Milano e presso il SEAD di Salisburgo. Dal 2018 lavora come danzatore e interprete per la Compagnie Olivier Dubois e dal 2020 per la Tanzcompany Gervasi; ha inoltre collaborato a diversi altri progetti nell’ ambito della danza contemporanea e della videodanza e dell’ opera lirica. La sua ricerca artistica indaga l’ uso del corpo, del suono, delle luci e dello spazio scenico per cercare un tramite tra mondi fantastici e l’ occhio dello spettatore.


     

    I always forget about Rome

    Un progetto di danza contemporanea di e con Lunella Cherchi Nicola Manzoni I always forget about Rome vuole indagare la sensazione di oblio che sperimentiamo dopo aver vissuto un’ esperienza intensa. Cosa rimane dopo l’ estasi? Cosa rimane dopo aver vissuto un’ esperienza che coinvolge totalmente corpo e mente, che ubriaca i sensi e devia il corso della tua vita? Cosa rimane dopo aver visto la Bellezza? I performer sono messi in una condizione di progressivo abbandono e oblio. Due esseri che hanno perso la bussola e sono bruciati si trovano ora a fare i conti con la propria memoria. Una ricerca sul movimento somatico dello scheletro attraverso l’ ascolto della gravità, viene associata ad una serie di stati teatrali/psicofisici che evolvono da un sentimento di beatitudine verso l’ abbandono, la solitudine, tentativi di reazione, per trovare la passività, la disperazione, la desolazione infine la miseria. Un duetto dove i corpi sono liberi di cercare il loro stato di inattività e inettitudine, sorretti da spinte emotive legate ai ricordi della bellezza dimenticata.