Paolo RosiniCoreografi selezionati 2019

    Paolo Rosini (1984) è coreografo, danzatore e performer. Inizia i suoi studi in danza contemporanea e classica all’ Ass. Demidoff di Firenze e OMA. Dopo la laurea in Architettura si trasferisce in UK dove frequenta corsi professionali e workshops al The Place, Laban, Gda, Indipendent Dance e dove ha l’opportunità di confrontarsi con coreografi del panorama internazionale quali, Theo Clinkard, Haghit Yakira, Jose Agudo, Leila Mcmillan, Francesco Scavetta, Charlie Morrissey e dove avvia collaborazioni artistiche con Wide Eyed Dance Company, LCP Dance Theatre, Consensus, Mapped Production, Viral Institute of Performance Architecture (V.I.P.A). Danza poi per gli artisti Chung Wung, Mette Sterre ed Eddie Peake.Nel 2015 Paolo co-fonda BAMBULAproject, compagnia di danza contemporanea che ha presentato i suoi lavori in UK (Resolution!, The Place), Bulgaria (Black Box Theatre Festival), Grecia (Koumaria), Portogallo (25a Quineza de Danca de Almada) e Italia (Kilowatt Festival).
    Nel 2017 viene selezionato per la creazione di “Since Sense”, un progetto coreografico realizzato per la compagnia del terzo anno (Third Row Dance Company) dell’Università di Roehampton di Londra. Dallo stesso anno inizia la collaborazione con la compagnia Balletto Civile di Michela Lucenti.
    Nel 2018 è assiste artistico di Virgilio Sieni per l’azione coreografica Ballo 1450_La Resurrezione.
    Attualmente sta lavorando in un nuovo progetto, Oriri, con il sostegno di Capotrave/Kilowatt e Home Centro Coreografico 2019; progetto finalista a Residanza 2018.

    Interpreti: Chiara Tosti e Paolo Rosini


    Titolo provvisorio del progetto presentato:

    D(i)STANTI

    Esiste una reale distanza che ci separa? Quali sono i confini che delimitano la nostra esistenza? Distante deriva da “distare”, che distano, che chiede di (re)stare, di stare. La distanza è quindi quello spazio che esiste tra un luogo ed un altro o tra una cosa, una persona ed un’altra ma anche quella linea sottile che ci separa dal mondo e che ci permette di allargare i confini del nostro corpo al di là dello spazio fisico. Come tasselli di un unico luogo fatto di-istanti e di tante “stanze,” alcune da riempire ed altre da svuotare, ci riversiamo sul mondo in una reciproca relazione osmotica fatta di scontri ed incontri; l’urgenza risiede nell’attesa, nella neutralità e nel vuoto che si rende disponibile ad accogliere nuove forme.


     

    Gli altri Coreografi selezionati 2019

     + Adriano Bolognino
     + Lucrezia Gabrieli
     + Claudia Caldarano