Silvia OteriCoreografi selezionati 2020

    Silvia Oteri, (1988) La sua attività lavorativa inizia dopo aver terminato gli studi nel corso di perfezionamento Modem Codici Gestuali Compagnia Zappalà Danza. Il suo percorso è sempre stato stimolato da Catania e da Scenario Pubblico e questi luoghi le hanno aperto grandi opportunità. Saldando il suo legame: Come stagiaire per lo spettacolo I AM BEATIFUL di Roberto Zappalà nel 2016. Inserita dell’organico degli insegnanti del linguaggio MoDem. Sostenuta adesso come giovane coreografa dallo stesso Centro Nazionale di Produzione della Danza Scenario Pubbilico. SP/CZD. Autrice di 23 VERTICALE. IL PUNTO DI PARTENZA DELL’AVVENIRE , un solo circuitato in varie rassegne siciliane e ACHERONTIA,FUGA NEL SOGNO commissionata per la CZD2 giovane compagnia Zappalà Danza. Dal 2015 fa parte del Collettivo Modem, ad oggi chiamata CZD2 ,danzando vari spettacoli di repertorio sia d’autore della stessa compagnia ,sia di coreografi ospiti. Nel 2017 inizia a lavorare presso M.P.Ideograms compagnia del coreografo parmense Manfredi Perego, danza PRIMITIVA ,GEOGRAFIE DELL’ISTANTE e come ultimo URBAN WOODS in veste di assistente. Nel 2014 danza per la prima volta una coreografia di Giovanna Velardi, FRAME-INFOMATION ABOUT US , adesso inserita come danzatrice di questa compagnia ,prima come stagiaire per lo spettacolo HISTOIRE DU SOLDAT e performer per la produzione di FLEXING HEART.


     

    Acherontia LA GOLDEN HOUR

    Tutto è determinato da forze sulle quali non abbiamo alcun controllo.
    Vale per l’insetto come per gli astri. Esseri umani, vegetali o polvere cosmica, tutti danziamo al ritmo di una musica misteriosa, suonata in lontananza da un pifferaio invisibile. (Albrt Einstein).

    Destino, chi siamo, le nostre ambizioni o più genericamente il senso di tutta la nostra vita è racchiuso qui.  Siamo consapevoli che si tratta di qualcosa che non ci appartiene totalmente, su cui non abbiamo potere; spesso infatti le cose non vanno come ci aspetteremmo o come le avevamo programmate.

    È vero, viviamo in una società moderna ed evoluta, all’insegna del progresso che ci offrono la scienza e l’uso della ragione… eppure qualcosa ci sfugge sempre. Quante volte ci ritroviamo a pensare “che coincidenza!”? Ebbene, se ci pensiamo queste “coincidenze” nella nostra esistenza sono davvero tante e ognuna di esse avrebbe potuto cambiare il corso dei fatti. Credo che se da una parte possiamo influenzare il corso degli eventi con la nostra condotta, dall’altra dobbiamo fare i conti con un elemento che non possiamo imbrigliare.

    Gli antichi, al contrario, credevano profondamente nell’esistenza del fato, al quale nessuno poteva opporsi, nemmeno gli dèi. Nella tradizione classica e nordica erano tre donne che governavano la vita degli esseri umani, sia nel bene, che nel male.

    Questo è il focus principale , di questo nuovo progetto che fa seguito e ultimo step sull’ indagine su Acherontia Atropos Farfalla dall’emblematico aspetto, essa solletica sin dal suo primo apparire le fantasie dell’uomo, facendo emergere alla coscienza di ognuno, le recondite sensazioni di ignoto e di timore. Se la farfalla incarna il mistero della metamorfosi, il mutamento é la naturale evoluzione spirituale degli esseri.

    Ma ciò che muore e abbandona il suo corpo terreno si eleva a vita nuova, le falene come ogni farfalla oltrepassa degli stati , come ogni uomo trascorre fasi della sua esistenza.

    Un intrecciarsi di riferimenti , Acherontia come Acheronte fiume amaro dell Ade , discensore delle anime agli inferi e Atropos come Atropo (dal greco ἄτροπος “inesorabile, immutabile” ma anche α -τροπή “senza via di scampo”) nome della più temuta delle tre parche ,esse stabilivano così la morte degli uomini attraverso la metafora della vita vista come “filo” della vita. Le loro decisioni erano immutabili perché erano il frutto del Destino.

    Ad oggi l’uomo ha ben oltrepassato gli antichi miti per conoscere ciò che lo attende nel suo futuro più prossimo, ma si aiuta attraverso delle figure meno funeste come la lettura dell’oroscopo quotidiano o con dei piccoli giochetti per ottenere la risposta giusta di fronte un indecisione.

    Da quel luogo vengono fanciulle
    di molta saggezza,
    tre, da quelle acque
    che sotto l’albero si stendono.
    Ha nome Urðr la prima,
    Verðandi l’altra
    (sopra una tavola incidono rune),
    Skuld quella ch’è terza.
    Queste decidono la legge,
    queste scelgono la vita
    per i viventi nati,
    le sorti degli uomini.

    In origine, nell’antica Grecia, le Moire erano la personificazione del destino di ogni uomo; ognuno aveva la sua moîra, ovvero la propria “parte” di vita, felicità, sfortuna, ecc. Esisteva anche una Moira universale, che incarnava il fato, contro il quale nemmeno gli dèi dell’Olimpo avevano potere; per esempio, nessuna divinità poteva accorrere in soccorso di un eroe sul campo di battaglia, se la sua ora era giunta. Questo perché nessuno deve né può sovvertire l’ordine del mondo.

    Tu t t a v i a , l e M o i r e c h e s i a m o a b i t u a t i a c o n s i d e r a r e s o n o s o l o tre: Cloto, Lachesi e Atropo.

    Questa ricerca inizia dal primo capitolo Acherontia basato sulla immagine di questo animale e su tutti i miti funesti che si aprono dalla sua immagine presentato in un solo per FARM CULTURAL PARK ad Agrigento per il FESTIVAL NANO BOX 2019 progettato da Scenario pubblico Centro Nazionale della Danza. SP/CZD.

    Il secondo capitolo Acherontia Fuga nel sogno è stato sviluppato per la CZD 2 giovane compagnia Zappalà danza dove il disegno della farfalla è associato a una contemporanea più spicciola , dove il destino non è più dettato dalle premonizioni divine , ma lo ricerchiamo noi uomini attraverso dei gesti di fortuna casuale come il lancio di una moneta o la consultazione di un giornaliero oroscopo . Con debutto a Catania presso Scenario Pubblico Centro Nazionale della Danza dicembre 2019.


     

    Gli altri Coreografi selezionati 2020

     + Jari Boldrini e Giulio Petrucci
     + Giorgia Fusari
     + Giorgia Lolli